Dove i monti sorridono e le caprette salutano, mentre i motociclisti grattano le saponette sulle curve dei passi
Sempre bello andare in moto, sempre bello andare in moto in svizzera dove l’asfalto è perfetto e i prati curati.

Partiamo da Milano -presto, altrimenti c’è traffico- e imbocchiamo la ss36 (meglio conosciuta come Milano – Lecco). Da lì, un’ora di noia fino ad arrivare finalmente all’altezza di Colico dove la ss36, da temibile superstrada trafficata, si trasforma finalmente in una bella statale di montagna. Alla vostra sinistra una fattoria con le mucche, alla destra delle montagnette.
La strada prosegue verso Chiavenna, dove è consigliabile -ma certo non obbligatoria- una sosta caffè/cappuccio + brioche prima di varcare il confine. Consigliata perché in svizzera vi costerebbe il doppio, almeno.
Passato il confine, inizia il divertimento: l’asfalto diventa perfetto e la strada inizia ad arrampicarsi su su verso la cima e verso il Passo del Maloja. Curve a sinistra, curve a destra, tornanti a sinistra, tornanti a destra: no, non è un luna park, ma ci somiglia.

Occhio ai limiti di velocità, soprattutto nei paesi: manteniamo un po’ di contegno e di senso civico.
Arrivati in cima al Maloja si scollina costeggiando prima il lago di Sils, che azzurreggia a pochi metri dalla strada, e poi il lago di Silvaplana dove potrete ammirare dei pazzi che fanno kitesurf nonostante la temperatura dell’acqua.
Arrivati a Sankt Moritz, dopo aver fumato un sigaro sorseggiando whisky e parlando di investimenti azionari con qualche responsabile di hedge fund, proseguite verso Pontresina.

Paesaggi ancora molto belli, che diventano ancora più belli mentre salite verso il Passo Bernina. Superata Diavolezza, la natura inizia a cambiare e le piante iniziano a lasciare il posto ai sassi, tantissimi sassi a bordo strada, e ai prati. Le temperature scendono man mano che salite fino ad arrivare in cima al Bernina, e parliamo di 2.328 metri di altitudine quindi copritevi e mettete anche la maglietta della salute che fa freddo.
A proposito: avete scelto bene i guanti invernali, vero?
Scendendo potete fare un salto a Livigno per fare il pieno di benzina a poco, pochissimo prezzo e comprare alcol a poco, pochissimo prezzo. Livigno è zona franca, occhio alla dogana perché ci sono dei limiti ai prodotti che si possono acquistare.
Tornando sulla via del ritorno ci si avvia verso Poschiavo per poi rientrare in Italia passando da Tirano. Da Tirano inventatevi qualcosa per far passare la noia perché la strada è dritta e un po’ trafficata fino alla Milano Lecco, che come vi sarete accorti all’andata è comunque anche lei bella dritta e trafficata.

