Di moto, di social, di viaggi

Viaggiare per il piacere di viaggiare o viaggiare per fare foto e per fare video da pubblicare su Instagram?
Nel senso: facciamo finta che da domani sparisce Instagram. Anzi facciamo che spariscono Instagram, Facebook, TikTok e qualsiasi altro social. E facciamo anche che ci tolgono la connessione internet, va. Niente Whatsapp. Niente di niente.

Ora, i signori rispondano alla domanda seguente: su 10 motociclisti che prendono, vanno, fanno, viaggiano, non si fermano, vanno ovunque con sole neve pioggia ghiaccio. Ecco, su 10 di questi motociclisti, quanti continuerebbero a fare quel che fanno? E quanti invece sparirebbero, perché la sola ragione dei loro viaggi, dei loro giri, dei loro spostamenti in sella è la possibilità di fotografare, filmare, raccontare non per amor proprio ma per alimentare un ego, per avere follower, per dire guardate che bravo che sono che ho fatto questo viaggio, vi prego datemi dei like, mi basta solo un like, signore la prego ne ho pochissimi ho figli e moglie a casa, mi dia un like la prego a lei non cambia niente ma a me forse può aiutare per avere una giacca gratis da un’azienda che non avrà il minimo ritorno economico dalla sponsorizzazione dei miei viaggi?
Ecco.
Primo pensiero sparso